Forse, è il SUO capolavoro
Martedì 06 Ottobre 2009 11:29
Francesco Stefanelli
BASTARDI SENZA GLORIA - RECENSIONE MYMOVIES.COM
Primo anno dell'occupazione tedesca in Francia. Il Colonnello delle SS Hans Landa, dopo un lungo e mellifluo interrogatorio, decima l'ultima famiglia ebrea sopravvissuta in una località di campagna. La giovane Shosanna riesce però a fuggire. Diventerà proprietaria di una sala cinematografica in cui confluirà un doppio tentativo di eliminare tutte le alte sfere del nazismo, Hitler compreso. Infatti, al piano messo in atto artigianalmente dalla ragazza se ne somma uno più complesso. Ad organizzarlo è un gruppo di ebrei americani guidati dal tenente Aldo Raine i quali non si fermano dinanzi a niente pur di far pagare ai nazisti le loro colpe. Quentin Tarantino colpisce ancora. La sua passione per il cinema di genere, unita al piacere di raccontare storie, lo porta a riscrivere la Storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. È solo al cinema che i cattivi muiono quando devono e gli eroi si sacrificano o trionfano. È cinema puro quello che Tarantino porta sullo schermo, come biglietto da visita di Bastardi senza gloria nella prima mezzora. I tempi, i dialoghi, la tensione, l'ironia giocata sul versante delle lingue differenti (elemento che sarà il fil rouge di tutto il film) ne fanno un piccolo/grande gioiello i cui riferimenti vanno ampiamente al di là dei referenti classici dichiarati quali Sergio Leone e lo spaghetti western. Il film nel suo complesso non manca di qualche momento statico che fa sentire il peso della sua lunga durata. Grazie però alla straordinaria prestazione di tutto il cast ma in particolare a quella di Christoph Waltz (attore austriaco semisconosciuto da noi a riprova che, al di là dei proclami sulla circolazione delle idee, conosciamo pochissimo del cinema europeo) e grande rivelazione di questo film, Tarantino conduce le danze rendendo omaggio a Enzo Castellari Semmai resta, nello spettatore che ha amato il cinema di Ernst Lubitsch, il piacere di un soggetto che, in alcune sue parti, non può non far pensare a To Be Or Not To Be (tradotto in italiano in Vogliamo vivere ripreso poi da Mel Brooks). Là era il teatro a dominare, qui c'è un'attrice cinematografica a fare il doppio gioco e dei guerriglieri macho che si spacciano per poco credibili italiani in una sala cinematografica. Tarantino è forse l'unico regista contemporaneo capace di metabolizzare un universo cinematografico di cui si nutre costantemente (chi scrive lo ha visto applaudire calorosamente, confuso tra il pubblico della proiezione stampa, alla prima cannesiana di Looking for Eric di Ken Loach che fa un cinema distante anni luce dal suo). Lo metabolizza restituendocelo nuovo e assolutamente personale (si veda, tra i tanti e a titolo di esempio, il riferimento a Duello al sole). Perchè Tarantino ama il Cinema tout court (e non solamente,come tanti altri registi, il proprio cinema) ed è felice quando riesce a trasmettere questa sua passione. Anche in questa occasione la missione è compiuta.
Per chi non lo sapesse, il buon vecchio Quentin annovera a pieno titolo tra i suoi film: Le Iene, Pulp Fiction, E.R., Mister Destiny, Four Rooms, Killing Zoe, Jackie Brown, Sin City, Kill Bill 1, Kill Bill 2, Grindhouse e molte, moltissime altre collaborazioni.

WEBtrends
Domenica 04 Ottobre 2009 23:27
Francesco Stefanelli
Devo ammetterlo: è stato un weekend di quelli davvero particolari..
Finalmente la tanto attesa cena con B&M con tanto di disquisizione politica, il sottotenente Petralito ancora una volta in quel di Ancona assieme a tutti (ma proprio tutti) gli "ameni" al Liberty, M1N che apre al Neon Concept Club alla ricerca di una nuova avventura, rivedere quel fenomeno di Ste e salutare il buon vecchio Matt che se ne va, acceso dal "fuoco dell'arte" verso arie romane; in tutto questo, non c'entra un bel niente, mi trovo davanti questa specie di mappa (salvatela sul desktop ed ingranditela per vedere meglio di che si tratta): è il traffico sul WEB suddiviso per categorie..! La cosa incredibile è che, se guardate in alto a centro-sinistra, c'è un omino di azzurro..Leggete che c'è scritto? E' proprio lui: ha dell'incredibile!
PS: Se qualcuno ha notizie del buon vecchio Rossi Enrico e del "Paul Scholes di San Severino Marche" Paciaroni Alessandro, è pregato di postarle qui: il primo lo danno per disperso tra i vicoli di Parigi, il secondo, a MADchester, si dice stia organizzando pericolose rivolte nei peggiori sobborghi...

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Ottobre 2009 23:49 )
Un caffè
Domenica 27 Settembre 2009 16:30
Francesco Stefanelli
Non importa dove, non importa quando, importa soltanto con chi; è la consapevolezza che è molto di più di un caffè: il prossimo sarà a Natale, ma sarà sempre come se "sarà stato ieri". Perchè il tempo non conta, contano i protagonisti di una storia nata in una cantina, che segue strade diverse su binari simili senza mai perdersi di vista; per come la vedo io, questa storia è ancora tutta da scrivere.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Settembre 2009 16:47 )
Cinque anni fa lo chiamavano "Asso", ricordate?
Giovedì 24 Settembre 2009 23:02
Francesco Stefanelli
Dai, non si può negare: uno così ti risolve la giornata; quindi, ore 11:00 circa, squilla il telefono e ti ritrovi con Fede sotto casa a parlare di mille cose (molto spesso, tutte contemporaneamente) ed è come se il tempo si fosse fermato. Il Fedo è così: una volta lo vedi a Bologna, l'altra alla Conchiglia a dar fastidio al buon vecchio Ale, e, d'un tratto, ti accorgi di come il tempo sia volato, è vero, ma tra Viale Pepoli, Via Albergati e Via Guerrini, prendi consapevolezza che dentro sia rimasto qualcosa di un valore troppo grande da poter essere descritto in così poche righe; dopo tutto questo affetto, è d'obbligo ricordare al "non-superstizioso" Nardi che, visto che prima o poi leggerà questo post, se non se ne fosse già accorto, un gattone nero (che pare sia d'una zingara dai capelli rossi) gli sta attraversando la strada

..
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Settembre 2009 23:17 )
All the people
Lunedì 21 Settembre 2009 13:08
Francesco Stefanelli
Ho tolto le ciabatte infradito: è un segno che qualcosa sta cambiando, ma con un'intera estate alle spalle tutta da raccontare giorno dopo giorno; dal 18 Giugno ad oggi sono 3 mesi: Londra con Dani ed i ragazzi, Madrid per un matrimonio indimenticabile, il Salento ed i suoi reclamini, il windsurf con mio fratello, Enrico qui ad Ancona, ritrovarsi con amici vecchi, nuovi, i torinesi, i bolognesi, il mare e mille serate che partono tutte o quasi dal Monumento. Un sacco di gente insomma, All the People (la copertina è questa qui sotto, grazie Dan!): non si sa cosa combinerò, dove, quando, ma spero ci sia lei: in fondo, con lei, devo vedere il mondo.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Settembre 2009 14:45 )
|