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Mio nonno si vergognerebbe

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Io non lo so che cosa sta accadendo a questo Paese: so solo che così non si va molto lontano; non si va molto lontano sotto tutti i punti di vista: assistenza sociale, politica, economia, istruzione, energia, tecnologia, infrastrutture, niente. Poi magari vinciamo il mondiale, che ne sai, magari si va fuori con quel girone di merda che abbiamo avuto il culo di pescare, ma come Paese, non fosse per una questione d'arte, di pizza e di belle fighe, non mi dà l'idea di valer molto, almeno per quello con cui ho avuto la fortuna di far paragoni. Mio nonno, che non era uomo di scienza, ma sapeva usare il proprio cervello più di quanto sapesse coniugare un verbo al congiuntivo, mi diceva sempre che non si può esprimere un giudizio senza avere un'idea, e non si può avere un'idea senza sapere; il sapere è difficile già di per sè, in senso assoluto, figuriamoci se tutti strillano quanto riesce difficile pensare. Ed allora non dipende solo da te: ti si deve accendere dentro quel desiderio di sapere, di chiederti il "perchè" delle cose, di cosa c'è dietro a tutto e tutti, per essere liberi..Però questa libertà la devi avere in qualche modo, altrimenti non sai nemmeno di non averla; la conoscenza è sempre stata cosa per pochi, si sa, Internet ce l'ha regalata, noi ci scarichiamo i porno, ci facciamo un sacco di cose, ma sta di fatto che, non considerandomi tuttavia proprio nessuno, di gente interessata al sapere intorno a me ne vedo sempre meno; questa non è politica, intesi, in questo sito non ne parlerò mai. Ma senza sapere non ci sono idee degne, e proprio le stesse, le idee appunto, muovono il mondo; noi continuiamo col Grande Fratello, poi ci lamentiamo se il mondo stesso ce la mette in quel posto, con freddezza, inesorabile, irrimediabile, sacrosanto. "La felicità è data dalla libertà. E la libertà dal coraggio", e invece noi ci piangiamo addosso come bambini, ma in realtà poi non facciamo molto per rimediare, non lo facciamo per noi, figuriamoci per gli altri; mio nonno ha sudato per 40 anni, andava a lavorare in bicicletta con la neve, un operaio umile, onesto, un esempio per me e per chiunque lo abbia conosciuto: mi diceva mentre sentiva discorrere di cazzate che "era una guerra di pidocchi", la politica è cosa per pochi, e, per tirar fuori altre citazioni celebri, "non è vero che non puoi far politica senza etica, ma con l'etica viene molto ma molto meglio". Il RISPETTO, cazzo, ma dov'è finito? Dove sono  finiti gli uomini d'onore, quelli veri, che erano d'esempio per tutti? Forse è questione di di valori, d'etica, d'idee appunto, perchè io, in tutto questo bordello, di politica, non ci vedo proprio niente.

Cazzo.

 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 15 Dicembre 2009  

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