11 Novembre, il noto "Giorno dei cornuti"; in realtà, spesso trascinati dalla cellula terroristica di San Severino, nella vecchia Bolo, la notte di San Martino l'abbiamo sempre trascorsa a castagne, vino e facendo un gran casino. Qualche esempio significativo: 2003, appena 20 giorni dopo l'inizio dell'Università: tutti nella vecchia Casa Paradiso di Piazza Bonazzi per esagerare in ogni senso, ma talmente in ogni senso che ancora mi chiedo se la famosa bottiglia l'ho rotta io o Mauro, il Bruce Willis di Cesolo; nel 2004 si pensa di bissare l'evento, ma in realtà si sfiora il l'eccellenza (o si raschia il barile, dipende dai punti di vista)..22 Minuti per essere buttati fuori da un agriturismo in campagna che aveva il nostro solo tavolo come clienti: sfogo di Gummy coi proprietari, Ale in formissima guida la rivolta, messa al sacco del ristorante e fuga (con tanto di "sgrullata" alla macchina del buon Rouges sul ponte) in direzione Capital Town; Alieto in grande spolvero beve l'impossibile, mentre gli anconetani Dimatteo, Falconi e Stefanelli sembrano osservare una situazione che piano piano degenera. Nel 2005 l'evento si ripete ancora, ma in dimensioni ridotte: Casa Paradiso dopo una partitella di calcetto, mentre nel 2006-2007 non si hanno ricordi significativi. L'ultimo abbaglio si ha nel 2008: Paciaroni risale dalla Madrepatria con una 48 ore di castagne, vino e un'insolita propensione all'attivismo: la nuova dimora si popola nuovamente chiamando all'appello Fedo, Baio, Enri, Gummy, Alli, Mirella, Giulia, la signora Cantini, Vanna ed un altra amica di Ale (di cui Fedo è ancora in botta)..Ho ancora l'immagine di Nardi e Gummy che cadono dalla sedia privi di ogni istinto inibitore; chissà se quel matto a Manchester sarà riuscito a convincere gli orgogliosi inglesi che un buon "vì de visciole", oggi, conta più di una pinta di Guinness?


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Commenti
Scusa io, ma a differenza de altri espatriati mi sono comprato le mie castagne e sto festeggiando con la mia donna e con una buona (molto buona) bottiglia di Ribera del Duero il santissimo Martino! Come tradizione Paciaroni ci ha insegnato.
Ti scrivo con la bottiglia già scolata quindi meglio che taglio corto prima di scrivere cose di cui potrei pentirmi..
E come dice la applicazione STEFA del facebook, damme un bagí!!!!!!!!!
Bravo a mantenere le tradizioni di San Severino Marche anche in quel delle Canarie..! Istruisci Yasi..!
Salutamela ed a presto, brutto Marrazzo (informati sulla cronaca nazionale, ma lo saprai già!)
anyway... santa maria quanto mi mancano le mie castagne e vino!
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